Affresco "Il gioco del cottabo" - pittura su tavoletta

90,00 €
Tasse incluse

Affresco realizzato a mano su tavoletta sagomata, raffigurante la scena de' Il gioco del cottabo come da immagine illustrativa. Dimensione 48 x 70 cm.

E' un affresco con ritocco pittorico su un supporto rigido, per permetterti di appenderlo direttamente alla parete o su una base di supporto per tavolette pittoriche. Dipinto a mano dall'artista per conferirgli un carattere di unicità, ideale per personalizzare l'arredamento della propria casa con un dipinto di grande valore storico e artistico. Tutte le immagini sono a scopo illustrativo del prodotto.

Questo affresco su tavoletta è una riproduzione de' "Il Gioco del Cottabo", scena laterale delle lastre rinvenute ne' "La tomba del tuffatore", oggi esposte al Museo Nazionale di Paestum. L'opera rappresenta un chiaro esempio di pittura etrusca realizzata come abbellimento di una tomba a cassa. In questa rappresentazione i protagonisti sono due uomini impegnati nel gioco del cottabo, durante un simposio funebre.

Quantità

L'affresco de' "Il Gioco del Cottabo" è una riproduzione fatta a mano di una famosa lastra rinvenuta ne' "La tomba del tuffatore", oggi esposte al Museo Nazionale di Paestum. Realizzato con ritocco pittorico su un supporto rigido, di dimensioni 48 x 70 cm e 10 x 15 cm. Grazie alle sue dimensioni e al materiale utilizzato, puoi collocare questo importante dipinto sia sulla parete che su una base di appoggio per tavolette artistiche.

La straordinarietà di questo affresto è la sua unicità, ideale per personalizzare il tuo arredamento. Realizzato con maestria dalle abili mani dell'artista, che ha riprodotto fedelmente la scena, per arricchire la tua casa di un complemento d'arredo di eccezionale valore storico e artistico.

Tutte le immagini hanno scopo illustrativo: il prodotto potrebbe differire dalle immagini per l'artigianalità nella sua realizzazione.

Cenni storici e artistici sull'opera

La collezione denominata "La tomba del tuffatore" è stata rinvenuta oltre cinquant'anni fa ed è stata oggetto di numerosi studi. L'artista che ha dipinto circa 2500 anni fa questo affresco ha seriamente messo in difficoltà gli storici dell'arte, portandoli alla fine a credere in un incrocio di culture. In base allo stile e alla buona qualità dell'affresco si pensa a una matrice culturale greca, tuttavia i greci non decoravano le tombe. La popolazione che era solita affrescare i sepolcri era quella etrusca e italica.

Come era solito a quel tempo, le sepolture etrusche dei defunti erano ornate di affreschi raffiguranti scene quotidiane o elementi simbolo di questo passaggio dalla vita alla morte. In questa sepoltura è stato rivenuta la celebre lastra del tuffatore e del simposio in onore del defunto, da cui il luogo prende il nome questo particolare dipinto.

A lungo è stato dibattuto sul significato della scena del tuffatore. Questa lastra raffigura un uomo sospeso in aria in un gesto armonioso e temerario. L'ipotesi di un'impresa di tipo sportiva è immediatamente da scartare, in quanto nel mondo antico il tuffo agonistico non era praticato. Gli unici a cimentarsi nei tuffi erano gli umili pescatori per pure necessità. Ad alimentare, invece, l'ipotesi di un tuffo dalla vita alla morte, oltre al luogo in cui è stata rinvenuta la rappresentazione, sono le scene di banchetto poste sulle pareti laterali del sepolcro.

Le lastre laterali del sepolcro, raccontano il rito del banchetto in onore del defunto, in cui vari personaggi si dilettano con vivacità in suoni, danze e giochi. In questo particolare, i due personaggi accoppiati a due a due sono impegnati nel gioco del cottabo. Questo gioco greco consisteva nel colpire un bersaglio con il vino rimasto sul fondo della coppa. In questa scena si percepisce chiaramente l'animo armonioso e festoso che caratterizzava i simposi funebri.

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Scheda tecnica

Linea
Classica
Materiale
Tavoletta sagomata
Tecnica
Ritocco pittorico
Epoca
Etrusca