Affresco "Il Tuffatore" - pittura su tavoletta

95,00 €
Tasse incluse

Affresco realizzato a mano su tavoletta sagomata, raffigurante la scena de' Il Tuffatore come da immagine illustrativa. Dimensione 60 x 100 cm.

E' un affresco con ritocco pittorico su un supporto rigido, per permetterti di appenderlo direttamente alla parete o su una base di supporto per tavolette pittoriche. Dipinto a mano dall'artista per conferirgli un carattere di unicità, ideale per personalizzare l'arredamento della propria casa con un dipinto di grande valore storico e artistico. Tutte le immagini sono a scopo illustrativo del prodotto.

Questo affresco su tavoletta è una riproduzione de' "Il Tuffatore", fulcro centrale delle lastre rinvenute ne' "La tomba del tuffatore", oggi esposte al Museo Nazionale di Paestum. L'opera rappresenta un chiaro esempio di pittura greca realizzata come abbellimento di una tomba a cassa. In questa rappresentazione il gesto dell’uomo di tuffarsi ha un significato simbolico di passaggio dal mondo terreno a quello ultraterreno.

Quantità

L'affresco de' "Il Tuffatore" è una riproduzione fatta a mano di una famosa lastra rinvenuta ne' "La tomba del tuffatore", oggi esposte al Museo Nazionale di Paestum. Realizzato con ritocco pittorico su un supporto rigido, di dimensioni 60 x 100 cm. Grazie alle sue dimensioni e al materiale utilizzato, puoi collocare questo importante dipinto sia sulla parete che su una base di appoggio per tavolette artistiche.

La straordinarietà di questo affresto è la sua unicità, ideale per personalizzare il tuo arredamento. Realizzato con maestria dalle abili mani dell'artista, che ha riprodotto fedelmente la scena, per arricchire la tua casa di un complemento d'arredo di eccezionale valore storico e artistico.

Tutte le immagini hanno scopo illustrativo: il prodotto potrebbe differire dalle immagini per l'artigianalità nella sua realizzazione.

Cenni storici e artistici sull'opera

La collezione denominata "La tomba del tuffatore" è stata rinvenuta oltre cinquant'anni fa ed è stata oggetto di numerosi studi. L'artista che ha dipinto circa 2500 anni fa questo affresco ha seriamente messo in difficoltà gli storici dell'arte, portandoli alla fine a credere in un incrocio di culture. In base allo stile e alla buona qualità dell'affresco si pensa a una matrice culturale greca, tuttavia i greci non decoravano le tombe. La popolazione che era solita affrescare i sepolcri era quella etrusca e italica.

Come era solito a quel tempo, le sepolture etrusche dei defunti erano ornate di affreschi raffiguranti scene quotidiane o elementi simbolo di questo passaggio dalla vita alla morte. In questa sepoltura è stato rivenuta la celebre lastra del tuffatore, da cui il luogo prende il nome.

A lungo è stato dibattuto sul significato della scena del tuffatore. Questa lastra raffigura un uomo sospeso in aria in un gesto armonioso e temerario. L'ipotesi di un'impresa di tipo sportiva è immediatamente da scartare, in quanto nel mondo antico il tuffo agonistico non era praticato. Gli unici a cimentarsi nei tuffi erano gli umili pescatori per pure necessità. Ad alimentare, invece, l'ipotesi di un tuffo dalla vita alla morte, oltre al luogo in cui è stata rinvenuta la rappresentazione, sono le scene di banchetto poste sulle pareti laterali del sepolcro.

In questo affresco il tuffo è dunque chiara rappresentazione di un gesto rituale. Secondo le credenze e i riti misterici in onore del dio Dioniso, l'immersione nell'acqua aveva potere purificante per il defunto. Il dipinto è caratterizzato da elementi molto chiari: in basso uno specchio d'acqua dalla superficie leggermente mossa è pronto ad accogliere il defunto; ai laterali sono posti due arbusti che accentuano il realismo e il naturalismo del dipinto e fanno da cornice.

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Scheda tecnica

Linea
Classica
Dimensione
60 x 100 cm
Materiale
Tavoletta sagomata
Tecnica
Ritocco pittorico
Epoca
Etrusca