Affresco "Il Banchetto" - intonaco su pannello

300,00 €
Tasse incluse

Affresco della linea Elite raffigurante "Il Banchetto", come da immagine illustrativa. Realizzato a mano su intonaco supportato da un pannello in MDF laccato grigio di 3 cm, tipico delle esposizioni museali. Dimensioni 60 x 120 cm.

E' un affresco dipinto a mano dall'artista con intonaco su polistirolo rivestito per conferirgli un carattere di unicità e di rarità. E' una tecnica innovativa che non abbandona il legame con la tradizione, per un risultato molto simile agli originali dipinti esposti nei musei. Un'arte accessibile a tutti, per trasformare la propria casa un una galleria d'arte aperta a tutti. Tutte le immagini sono a scopo illustrativo del prodotto.

L’opera "Banchetto" è un particolare della lasta rinvenuta sulla parete nord della "La tomba del tuffatore" e oggi conservata al Museo Nazionale di Paestum. In questo caso particolare si assiste al banchetto o al simposio in onore del defunto. I personaggi esprimono vivacità nel suonare la cetra o il diaulos.

Quantità

L'affresco del "Banchetto" è una riproduzione fatta a mano di una famosa lastra rinvenuta ne' "La tomba del tuffatore", oggi esposte al Museo Nazionale di Paestum. Realizzato intonaco su un pannello in polistirolo rivestito laccato grigio, con spessore di 3 cm e dimensioni 60 x 120 cm. Questa tecnica innovativa non abbandona il legame con la tradizione, per creare un'opera molto simile agli originali, ma accessibile a tutti.

La straordinarietà di questo affresto è la sua unicità, ideale per personalizzare il tuo arredamento. Realizzato con maestria dalle abili mani dell'artista, che ha riprodotto fedelmente la scena, per arricchire la tua casa di un complemento d'arredo di eccezionale valore storico e artistico.

Tutte le immagini hanno scopo illustrativo: il prodotto potrebbe differire dalle immagini per l'artigianalità nella sua realizzazione.

Cenni storici e artistici sull'opera

La collezione denominata "La tomba del tuffatore" può essere considerata l'unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia. La matrice culturale di queste lastre è stata a lungo dibattuta a causa di elementi contraddittori presenti nei dipinti. La buona qualità della pittura potrebbe derivare dall'arte greca, tuttavia non era consuetudine dei greci quella di decorare le tombe. Pertando si sospetta un'origine etrusco-italica.

Come era solito a quel tempo, le sepolture etrusche dei defunti erano ornate di affreschi raffiguranti scene quotidiane o elementi simbolo di questo passaggio dalla vita alla morte. In questa sepoltura è stato rivenuta la celebre lastra del tuffatore, da cui il luogo prende il nome.

La decorazione della tomba del tuffatore è costituita da quattro lastre raffiguranti i diversi momenti. La più celebre è proprio al lastra del tuffatore, che gli storici dell'arte interpretano come il simbolico passaggio dalla vita terrena a quella ultraterrena, una sorta di tuffo rituale con potere purificatore. Le restanti lastre raccontano, invece, del banchetto in onore del defunto, da cui è stato tratto questo particolare.

In questo affresco sono rappresentati due uomini presenti al banchetto o al simposio in onore del defunto. Come i restanti personaggi della rappresentazione, sono accoppiati a gruppi di due. Le loro posizioni con il busto in completa torsione dipinto in tre quarti e l'espressività dei volti, mettono in risalto la vivacità del momento conviviale a cui stanno partecipando. La presenza di una cetra o di un diaulos lascia intendere che siano dei musicisti. Tutti i dubbi sul reale significato della lastra del tuffatore sono, dunque, ampiamente chiariti dalle lastre del simposio per il defunto.

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Scheda tecnica

Linea
Élite
Dimensione
60 x 120 cm
Materiale
Pannello in MDF da 3cm
Tecnica
Intonaco su polistirolo rivestito
Epoca
Etrusca