Affresco "La Dea Flora" - pittura su tavoletta

5,50 €
Tasse incluse

Affresco realizzato a mano su tavoletta sagomata, raffigurante la Dea Flora come da immagine illustrativa. Dimensione 28 x 40 cm e 10 x 15 cm.

E' un affresco con ritocco pittorico su un supporto rigido, per permetterti di appenderlo direttamente alla parete o su una base di supporto per tavolette pittoriche. Dipinto a mano dall'artista per conferirgli un carattere di unicità, ideale per personalizzare l'arredamento della propria casa con un dipinto di grande valore storico e artistico. Tutte le immagini sono a scopo illustrativo del prodotto.

Questo affresco su tavoletta è una riproduzione de' "La Dea Flora", una pittura murale romana in terzo stile pompeiano, proveniente da Villa Arianna di Castellammare di Stabia e conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La figura è in movimento in uno spazio privo di dimensione, ad eccezione del suolo, e simboleggia il movimento verso l’ignoto.

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L'affresco de' "La Dea Flora" è una riproduzione fatta a mano di una pittura murale romana in terzo stile pompeiano, proveniente da Villa Arianna di Castellammare di Stabia e conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Realizzato con ritocco pittorico su un supporto rigido, di dimensioni 28 x 40 cm e 10 x 15 cm. Grazie alle sue dimensioni e al materiale utilizzato, puoi collocare questo importante dipinto sia sulla parete che su una base di appoggio per tavolette artistiche.

La straordinarietà di questo affresto è la sua unicità, ideale per personalizzare il tuo arredamento. Realizzato con maestria dalle abili mani dell'artista, che ha riprodotto fedelmente la scena, per arricchire la tua casa di un complemento d'arredo di eccezionale valore storico e artistico.

Tutte le immagini hanno scopo illustrativo: il prodotto potrebbe differire dalle immagini per l'artigianalità nella sua realizzazione.

Cenni storici e artistici sull'opera

L'affresco della Dea Flora, noto anche con il nome di Primavera è venuto alla luce durante gli scavi archeologici dell'antica citta di Stabiae, odierna Castellammare di Stabia. L'opera era dipinta in un cubicolo di Villa Adriana, insieme ad altre tre figure femminili.

L'importanza storica di questo dipinto è dovuta alla sua origine, risalente alla prima merà del I secolo, in piena epoca imperiale. Il dipinto è caratterizzato dai tipici elementi del terzo stile pompeiano, affiancato a vaghe reminiscenze ellenistiche.

La scelta di dipingere questa divinità sulle pareti della villa, secondo alcuni studiosi, è dovuta alla presumibile discendenza della famiglia con i Sabini, che consideravano Flora una delle più importanti divinità. Altri studiosi, hanno sviluppato l'ipotesi che la famiglia aveva a cuore i raccolti di grano, cui la divinità era protettrice.

In questo particolare del dipinto, la figura femminile appare di spalle e su sfondo verde acqua. Il chitone giallo che indossa è mosso da una leggera brezza che lascia intendere il movimento del corpo. Al passaggio raccoglie dei fiori bianchi che ripone in un kalathos, un'anfora che ha in mano, per simboleggiare la sua funzione protettrice verso la natura. La dea Flora si muove in uno spazio ignoto e senza dimensione: l'unico elemento caratterizzante è il suolo su cui cammina.

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Scheda tecnica

Linea
Classica
Dimensione
28 x 40 cm
Materiale
Tavoletta sagomata
Tecnica
Ritocco pittorico
Epoca
Pompeiana