La tecnica dell’affresco è una delle forme pittoriche più antiche nel settore artistico. Nota già nel Vicino Oriente, ma maggiormente sviluppata da greci, etruschi e romani. Era molto utilizzato nel passato per la decorazione di case, ville e palazzi.

Il termine “affresco” definisce una pittura realizzata su intonaco fresco, cioè appena steso. La realizzazione di opere d’arte con la tecnica dell’affresco si suddivide in fasi:

Fase 1: Preparazione del supporto

Il primo passaggio importante è la preparazione del supporto che deve essere liscio e senza imperfezioni. Per renderlo tale, si utilizza l’arriccio, una malta, dalla consistenza irregolare e granulosa, a base di calce e sabbia. Questo composto ha la funzione di rendere granulosa la superficie in modo da favorire l’aderenza dell’intonachino e trattenere l’umidità dello strato che verrà sovrapposto.

Per permettere una facile applicazione dell’arriccio su una superficie non rigida, l’arriccio è lavorato insieme a una resina naturale, che ne modifica le caratteristiche tecniche e lo rende più elastico. Il processo di lavorazione è manuale, al fine di verificare lo stato di malleabilità adatta.

Una volta raggiunta la consistenza ideale, l’arriccio è distribuito uniformemente sulla “patta”, un pezzo di lino grezzo fissato su un supporto non rigido in polistirolo ad alta densità con chiodini ai quattro angoli. Lo spessore ottimale dell’arriccio è di circa 3 millimetri.

Ultimato questo processo, la patta si lascia asciugare per un giorno, affinché l’arriccio perda circa il 90% dell’acqua con cui è stato impastato, e sia pronto ad accogliere lo strato successivo.

Fase 2: Stesura dell’intonachino

Come abbiamo già accennato, l’affresco è una pittura realizzata su intonaco fresco. Per questo motivo altro elemento indispensabile per la realizzazione di un’opera d’arte è l’intonachino.

L'intonachino è un composto è a base di cemento, mescolato a grana finissima con calce e gesso.

Trascorsa la giornata di asciugatura dell’arriccio sulla patta, si può procedere con la stesura dell’intonachino, verificando che la superficie non risulti umida. Per permettere una migliore aderenza dell'intonachino, la superficie deve essere porosa.

La stesura deve essere omogenea affinché la superficie risulti il più possibile liscia, in quanto dovrà accogliere il disegno preparatorio e subito dopo il colore.

Fase 3: Aggiunta del colore

Sull’intonaco ancora fresco, l’artista procede con l’aggiunta del colore, assicurandosi di non commettere errori.

La particolarità di questa tecnica pittorica, infatti, consiste nell’immediatezza dell’assorbimento del colore sull’intonaco fresco. Per cui, una volta preparato il disegno da realizzare, si passa immediatamente a dipingere l’affresco utilizzando pigmenti stemperati con la sola acqua.

Il colore da utilizzare per la realizzazione di un affresco è a base minerale, in quanto un colore a base vegetale è "bruciato" dalla calce. I colori devono risultare non troppo fluidi, per evitare le colature, nè troppo densi, per non impastare il supporto.

Ad affresco ultimato si lascia asciugare, dando avvio al processo di carbonatazione: l’anidride carbonica presente nell’aria si combina con il colore applicato sull’intonaco fresco, inglobandosi completamente e garantendo una maggiore durata nel tempo della pittura.

Ad oggi gli affreschi sono molto richiesti per la decorazione degli ambienti domestici.
Un modo per arricchire i tempi moderni con elementi intramontabili del passato e poter rivivere i miti e le leggende del mondo antico in casa propria